Ama il monopolio come te stesso.

La liberalizzazione delle frequenze telefoniche in Italia ha avuto leffetto sperato: i provider mobili sono diventati delle enormi lobbies che possono ( devono ! ) condizionare praticamente tutte le decisioni in materia di telecomunicazioni.

In realtà è una piaga che colpisce tutto il mondo. Lironia della faccenda è che benché il progresso abbia portato una valanga di tecnologie potenzialmente low-cost, queste spesso vengono gonfiate e vendute a peso doro. È abbastanza manifesto che lItalia ma buona parte del mondo occidentale abbia perso il treno per venire riempita ora di fibra ottica, ma ciononostante vengono richiesti investimenti spropositati e inutili nei confronti di una tecnologia che è piuttosto difficile migliorare.

Mi spiego, la connettività via cellulare ha avuto unevoluzione spropositata, ma richiede un sacco di manutenzione per come è progettata. In soldoni, la rete è una sola e se ci sono troppe persone connesse va in congestione. Questo ovviamente non succede nelle reti WiFi anche enormi come quelle universitarie o quelle di grossi uffici perché in generale ogni AP ha meno di 100 utenti per volta, spesso molto meno.

Nonostante tutto internet sugli smartphone costa tanto, perché le offerte base sono soldi buttati per chi non lo usa di frequente uno sguardo su Google maps, una email urgente -, mentre quelle meno base sono care. A cosa si deve tutto il traffico della rete mobile allora ? Alle chiavette del cazzo che non servono praticamente a nessuno lADSL costa meno ed è più affidabile ma le comprano tutti perché John Travolta è grasso e non sa lItaliano, e quindi è troppo yeah.

Il problema ovviamente è che la DSL è cablata mentre la copertura mobile è dove prende il cellulare; però è anche vero che la DSL è affidabile mentre la rete mobile congestiona che è quello che sta succedendo quindi la soluzione sembra essere altrove, anche perché se è necessaria più banda per ampliare un servizio già costoso mi viene difficile credere che coi dispositivi mobili di nuova generazione ( liPad, per dire ) non aumenti la domanda di banda e non si ritorni al punto di partenza.

Un problema affine sul quale lo Stato non interviene1, anzi, la legge Gasparri, fra le varie, lo aggrava, è la possibilità di creare reti WiFi decentralizzate il cui unico costo, oltre alla manutenzione della rete, è laffitto dello zoccolo che è il vero e proprio accesso ad internet, e se il prezzo rispecchiasse un bilancio dei costi ( piuttosto che una decisione condizionata dal monopolio ) non sarebbe confrontabile con quello che chiede un qualunque gestore mobile. Il problema della congestione non esisterebbe, chiaramente, perché ogni nodo sarebbe autonomo.

Un tempo ovviamente una cosa simile era mitologia perché era impensabile cablare ethernet condomini interi per poter offrire quasi gratis la connessione internet a chi ci viveva, ma ora distribuire la banda grazie al WiFi è la cosa molto favorevole a corto raggio, e varie altre tecnologie ( WiMAX, WiBro, HiperMAN ), per il lungo raggio, sono già state sperimentate o attive altrove. In particolare il WiMAX è una delle poche battaglie ragionevoli dei grillini, perché per quanto come tecnologia al momento faccia un po cagare non è che lo Stato debba per forza regalare frequenze a gente che ne ha già abbastanza e non manifesta interesse in quel campo.

Non me ne vogliano Vodafone e soci, ma se la gente che va su facebook dalliPhone rompe il cazzo ai loro utenti business potrebbero sempre rivedere un po il marketing.