Un Micro chip per un Grande Mondo

E’ il fulcro intorno al quale assume un senso la vita dell’uomo moderno,“l’uomo tecnologico”.
È l’invenzione che ha permesso all’uomo di visitare l’universo, di far arrivare la voce in ogni angolo del mondo grazie a telefonini sempre più tecnologicamente evoluti, e di  impegnare i bambini in estenuanti e infinite lotte contro mostri irreali, tanto perfetti da sembrare vivi.
E il continuo avanzare e mutare della sua tecnica sono anche la causa e la ragione per cui ogni due anni (se siamo fortunati) siamo spinti ad acquistare un nuovo computer sempre più veloce.
La più grande invenzione del XX secolo, la porta sul XXI per un futuro ancora più avanzato è “il microchip”.

Lo sviluppo e la diffusione di questo oggetto tanto piccolo, quanto rivoluzionario e influente fin dai suoi albori, si sono estesi in modo esponenziale e non si conoscono ancora oggi i limiti.
Emblema surreale di tale propagazione è rappresentato dagli USA, dove in molti se lo sono fatti impiantare in piena volontà per tenere sotto costante controllo la salute ed essere in qualsiasi momento individuabili.  Il mercato non poteva restare ovviamente a guardare, infatti  in alcuni negozi è già possibile, tramite i microprocessori impiantati sotto pelle, effettuare pagamenti o utilizzarli come fidelity card. Addirittura si propongono sconti e promozioni per incentivare e favorire la divulgazione del “chipparsi”.

Inoltre se l’andamento legislativo nostrano continuerà su questa linea (visto le direttive già imposte dal governo Monti e soci che vogliono eliminare i pagamenti contanti, per alcuni versi mossa giusta e condivisibile) tra non molto tempo saremo tutti targettizzati.
Senza dubbio qualcuno sarà contento di tutto questo, mentre per altri sarà difficile tirarsi indietro. Difatti le politiche e le linee sociali adottate creeranno la paradossale situazione che sprovvisti di chip apparirà impraticabile condurre uno stile di vita cosiddetto normale e ciò condurrà alla perdita totale di ogni diritto di privacy, trasformandoci in nient’altro che strumenti commerciali di cui interessano solo gusti, preferenze, abitudini e sollecitazioni…

Ma pensandoci bene, quanto cambierà realmente la nostra vita?

Visto che già oggi  con lo smartphone  la situazione non è del tutto differente. Di fatto tale strumento può essere utilizzato come microspia per intercettazioni ambientali con tanto di telecamera, oltre a monitorare le conversazioni e vedere dove siamo e dove ci spostiamo, tramite la tecnologia gps, il navigatore che ci hanno opportunamente integrato…

Siamo regolarmente collegati con i social network, dove condividiamo foto, gusti, opinioni, e manifestiamo la nostra personalità tramite le pagine, i gruppi e gli amici con cui interagiamo….

Inoltre come strumento di pagamento usiamo sempre di più le carte di credito o prepagate che siano, e partecipiamo alle raccolte punti con le fidelity cards che consentono la nostra schedatura e la classificazione dei nostri acquisti in relazione ai dati anagrafici per future ricerche di mercato……….

Senza considerare le migliaia di sistemi di videosorveglianza pubblici e privati che ci mettono sotto osservazione continuamente….
Il microchip sarà il cuore del controllo totale…….un “ Truman show” perenne!

Tale percorso diretto ad un pieno controllo sociale, che non sia solo tecnologico ma soprattutto mentale, ha permesso ad una ristretta cerchia di individui ( un misero 1%) di piegare ai propri interessi lobbystici, miliardi di persone (99% della popolazione mondiale) costretta a vivere una vita inconsapevole e ricca di difficoltà.

La giostra con i burattini, per ora gira veloce e continuerà a farlo, ma arriverà il momento che qualcuno alzerà la testa e aprirà gli occhi e allora tutti si chiederanno: <<E’ questa la vera emancipazione!>>.